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Trattamento Acustico

L’acustica degli ambienti chiusi è spesso condizionata dal fenomeno del riverbero dovuto alle riflessioni successive del suono sulle pareti dell’ambiente e sugli oggetti presenti in esso; tali riflessioni producono alcuni effetti di cui due in primis:

  1. 1.aumento dell’intensità energetica sonora, a regime, che prende il nome di risonanza; 

  2. 2.l’effetto della riverberazione.  

 

In base alle caratteristiche dell’ambiente oggetto di disturbo sonoro, vanno valutati caso per caso gli interventi correttivi da adoperare in funzione dell’obiettivo da raggiungere; si ha una certa differenza nel caso ci si trovi di fronte ad ambienti lavorativi industriali, aule scolastiche, sale da concerto, studi di registrazione, e così via. In alcuni si da importanza alla semplice riduzione del rumore, mentre in altri la qualità sonora è di fondamentale importanza.

 

Locali industriali

In questo tipo di ambienti il trattamento acustico ha l’esclusivo scopo di ridurre l’energia sonora emessa da una o più sorgenti durante Il suo funzionamento; naturalmente sarà tanto migliore quanto più il segnale sonoro giungerà attenuato al lavoratore. Il trattamento acustico dei locali industriali è infatti finalizzato alla riduzione dell’esposizione sonora dei lavoratori, secondo quanto prescrive la legge. Infatti una rilevante rumorosità industriale può avere effetti lesivi sui lavoratori quando sono esposti quotidianamente e per un certo numero di ore, con la conseguenza di un danno all’apparato uditivo. Una previsione quantitativa degli effetti ottenibili da un intervento si può avere, con accettabile attendibilità, l’ espressione:

 

Δ L = 10 log A/ A0 = 10 log T/T0 [ dB ]

 

Dove

Δ L = attenuazione in un determinato punto nell’ambiente rispetto alla condizione originale

A = area di assorbimento acustico dopo l’intervento

A0 = area assorbimento acustico prima dell’intervento

T = tempo di riverbero dopo l’intervento acustico

T0 = tempo di riverbero prima dell’intervento acustico

 

L’espressione è applicabile a locali le cui dimensioni in pianta sono piccole rispetto all’altezza. Per ambienti molto più estesi in superficie, locali bassi e lunghi, l’espressione del campo misto non è più applicabile: si ha che in questo caso contano principalmente le riflessioni dovute al soffitto e al pavimento, mentre sono trascurabili quelle delle pareti.

 

Tipologia di intervento

La tipologia di intervento per la riduzione del rumore può essere fatta agendo, quando è possibile, direttamente sulla sorgente  creando opportuni sistemi fonoisolanti come schermi acustici, incapsulaggio sorgente, barriere; oppure adoperando  dispositivi di protezione acustica  D.P.I. (cuffie antirumore)  indossati direttamente dal lavoratore.

 

 

Vibrazioni

Non di meno sono le vibrazioni prodotte da alcune particolari sorgenti che vanno a incidere direttamente sull’operatore; basta pensare alle quelle che si trasmettono al corpo umano, in particolare mano-braccio, quando ci si trovi  a lavorare su un determinato macchinario ( macchine industriali, edili, agricole ).  

 

 

In questi casi vanno necessariamente ridotte le trasmissioni con l’impiego di sospensioni elastiche calcolate opportunamente in funzione delle loro caratteristiche tecno-meccaniche.